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La Storia

Istituto Superiore di Giornalismo – LA STORIA

I quasi cinquanta anni di attività condotta sempre con il massimo impegno, anche nei momenti di difficoltà, il gran numero di professionisti della carta stampata o di testate televisive che hanno studiato e conseguito il diploma di specializzazione presso questo Istituto, e che adesso svolgono lodevolmente il loro lavoro in varie parti del Paese, costituiscono, certamente, un motivo di orgoglio per quanti con grande senso di dedizione vi hanno svolto e vi svolgono la loro attività, ma è soprattutto motivo di orgoglio per l’Istituto il fatto che, malgrado tutto, è riuscito a rispondere alle aspettative del suo fondatore.

La nascita dell‘Istituto Superiore di Giornalismo si deve all’intuito di un uomo di grande cultura e di notevole impegno sociale e civile, Lauro Chiazzese, Rettore Magnifico dell’Università di Palermo negli anni ’50.

Furono allora validi sostenitori dell’idea, uomini come Giuseppe Cocchiara, Eugenio Di Carlo, Carlo Bazan, Gaetano Caffarelli, Ercole Melato, Mauro De Mauro, Giorgio Santangelo, Giuseppe Maria Sciacca, Alfredo Cucco, Giuseppe Tricoli, unitamente al fior fiore della cultura dell’epoca, i cui nomi meriterebbero di apparire accanto a quelli citati, ma che per ragioni di brevità ci impediscono di farlo.

L’idea della fondazione dell’Istituto, assai probabilmente, è nata a seguito del successo conseguito dal corso libero di Storia del Giornalismo istituito, nel 1949 all’Università di Palermo.

Quell’esperienza consentì di raccogliere molti elementi di ordine didattico sufficienti a convincere il Magnifico Rettore di allora, dell’utilità, e quindi della necessità di dare alla città di Palermo un Istituto capace di sfruttare il nuovo campo che i mass-media si avviavano a conquistare e permettere, quindi, agli studenti che l’avessero voluto, di avviarsi verso la difficile, quanto affascinante carriera giornalistica.

L’Istituto nasceva così sotto l’egida dell’Università e non solo perchè presidente ne era per statuto, il Magnifico Rettore e perché operava all’interno dello stesso ateneo, ma perché esso veniva impostato a somiglianza di una facoltà universitaria e con una struttura didattica che, pur rifacendosi a quella di Scienze Politiche, accoglieva all’interno della sua organizzazione molte discipline specifiche relative all’area delle comunicazioni giornalistiche e radiofoniche. A testimoniare ancor più la intrinsecità dei rapporti con l’Università di Palermo vi era il dettato statutario che stabiliva che a far parte del Consiglio di Amministrazione del nuovo Istituto venivano chiamati due presidi di facoltà dell’ateneo palermitano.

L’atto di fondazione è stato registrato dal notaio Giacomo Buttitta il 10-10-1953; il 20 ottobre dello stesso anno il Presidente Prof. Lauro Chiazzese ha avanzato al Presidente della Regione Siciliana, istanza tendente a conseguire la erezione dell’Istituto a Ente Morale. Tale richiesta veniva supportata da un elenco di requisiti di merito che l’Istituto poteva vantare, perchè già da alcuni anni esso aveva cominciato ad operare in città. Tra i meriti dell’Istituto vi era il fatto che la metà dei docenti, per le materie previste nei piani di studio, erano titolari di cattedre universitarie.

L’Istituto sin dal suo sorgere, ancor prima cioè che ricevesse il pieno riconoscimento, aveva dimostrato una notevole capacità di inserimento nel vasto e complesso mondo della cultura italiana ed europea, inviando i propri docenti a partecipare a congressi che in Italia e all’estero si tenevano sulle problematiche interessanti l’area del giornalismo scritto e parlato, come quelli tenuti: a Palermo: Convegno Mediterraneo; Congresso Internazionale di Arti Figurative; Consiglio dei Comuni d’Europa; Congresso Internazionale del Teatro; a Messina: Convegno dell’UNESCO sull’educazione di base; a Venezia: Congresso della Stampa; a Firenze: Congresso Nazionale dell’Istituto per la Storia del Risorgimento; a Londra: Congresso dell’Istituto Internazionale della Stampa; a Vienna: Congresso Associazione Internazionale Esperti di Turismo. Sono questi gli anni in cui sono graditi ospiti relatori dell’Istituto Superiore di Giornalismo non pochi prestigiosi nomi della cultura e della politica, italiani e stranieri, tra i quali si ricordano il prof. Monaco della Columbia University; il Prof. BromKij dell’Università di Ginevra; il Dott. Mac Knight, addetto stampa alla ambasciata americana a Roma; Madame Rubier, vicesindaco di Parigi; il Dott. Patané del Corriere della Sera; il Dott. Giuseppe Longo, direttore del Giornale dell’Emilia; l’On. Gaspare Ambrosini; l’On. Pecoraro; il Dott. Franco Venturi, ed il Dott. Remo Branca del Centro Sperimentale di cinematografia.

L’Istituto, inoltre, ha provveduto a curare non poche pubblicazioni scientifiche.

Ed ancora, al fine di migliorare il processo di integrazione con il mondo della stampa europea, l’Istituto conferiva agli studenti più meritevoli, borse di studio che permettevano loro di visitare le scuole di giornalismo ed i giornali di Svizzera, Germania Occidentale, Francia, Spagna, Olanda, Austria e Belgio.

Il 28 settembre 1996, presso il rettorato di Palermo, nel Salone delle Capriate, l’Istituto ha organizzato un Convegno sul tema: “La funzione sociale della stampa” al quale oltre al Magnifico Rettore Prof. Antonino Gullotti, hanno dato il loro contributo con dotte relazioni, S.E. il Prof. Salvatore Palazzolo, Primo Presidente Onorario di Corte di Cassazione e docente all’Università di Urbino, il Prof. Paolo Ungari, Preside della Facoltà di Scienze Politiche e Direttore della Scuola di Giornalismo della Luiss e Presidente della Commissione Diritti Umani, il Prof. Avv. Francesco Casavola, Emerito Presidente della Corte Costituzionale e Garante dell’editoria e il Prof. Dott. Mario Grispo, giornalista ed editore della rivista Sicilia Tempo.

Sono inoltre intervenuti il Sindaco di Palermo, On. Leoluca Orlando, l’arcivescovo di Palermo Salvatore di Giorgi, il Presidente della Regione On. Giuseppe Provenzano i quali, nel portare il saluto della città, della Regione e della Curia, hanno voluto dare il loro contributo di idee al tema del convegno. A nome dell’Istituto hanno parlato l’Avv. Antonino Cassaniti, vicepresidente, il Prof. Pietro Siino, direttore, ed il Prof. Tommaso Romano, segretario del Consiglio di Amministrazione. Il convegno ha riscosso un notevole successo, testimoniato dalla presenza massiccia di personalità della cultura e delle varie amministrazioni, di “addetti al mestiere” di pubblicisti e studenti.

Con decreto del 31 gennaio 1954, n° 8/A, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana veniva sancita la erezione dell’Istituto ad Ente Morale.

Recentemente la Regione Siciliana con legge del 6 aprile 1996, n° 20 in due articoli assume un ulteriore impegno a favore dell’Istituto. La nuova legge testualmente recita:

Art. 1 La Regione Siciliana riconosce le finalità dell’Istituto Superiore di Giornalismo di Palermo, eretto ente morale con decreto del Presidente della Regione 31 gennaio 1954, n° 8/A, fra quelle proprie ai sensi dell’articolo 17, lettera d, dello Statuto regionale siciliano. La Regione Siciliana intraprende tutte le azioni per il pieno riconoscimento dell’Istituto superiore di giornalismo quale corso di studi di scuola superiore a livello universitario.

Art.2 È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Nel 1997 gli studenti dell’Istituto, sotto la guida di alcuni docenti, hanno dato vita ad un periodico, Studi News, che è stato presentato alla stampa nella Sala delle Lapidi del Comune di Palermo il 25 giugno 1997.

Il giornale continuerà le sue pubblicazioni.
Dall’anno accademico 1999-2000, d’intesa con la Commissione Culturale della Comunità Europea, l’Istituto ha attivato un corso su “L’Unione Europea e la Nuova Società dell’informazione”; in tale ambito sono state assegnate agli studenti dell’Istituto tre borse di studio.